Il mio mondo perfetto

Non esiste la felicità.
Sembra una frase strana per un blog che ha la presunzione di annusarla la felicità...e di farci sentire al centro delle cose.
Ma la felicità non si costruisce, ci passa nel naso mentre respiriamo, sobbalza un cuore quando non se lo aspetta e ci fà chiudere gli occhi in un momento in cui vorremmo restare per sempre.
Quindi abbiamo poco da affannarci... dobbiamo solo aprire gli occhi e il cuore, anche in un mondo che non sarà mai come ce lo siamo immaginati...il perseverare della tristezza...sta nel fatto di non accettare la non realizzazione di un qualcosa a cui teniamo particolarmente, di non accettare la perdita...intesa come fallimento sentimentale o identificativo (vivere in un altro luogo, fare un lavoro diverso..ecc).  Ma quando le condizioni per realizzare quella parte della nostra esistenza ...non sono più attuabili...ci ritroviamo in una sorta di sottomissione emotiva e percettiva della realtà..."ciò che neghi ti sottomette ciò che accetti ti trasforma"
Si deve accettare la sofferenza ... Ma si deve soprattutto accettare...che quell'obbiettivo non è più perseguibile...e poi farsi una domanda: Quante cose di noi stessi ci stiamo perdendo, quante e quali cose possiamo ancora fare invece di restare immobili, nella non accettazione della REALTÀ DEI FATTI?


Commenti

  1. Quanta verità c'è in queste frasi... La voglia di perseguire i propri obiettivi, i sogni più nascosti, sono nella mente e nel cuore ed è difficile spegnerli...e poi si devono spegnere se non riusciamo a farli nostri? Secondo me hai ragione si dovrebbero solo accantonare così da non farci diventare ansiosi o addirittura infelici...ma credere nel poi e in un giorno quello no, io non lo farò mai! Grazie imperfetta 👍💋

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